Divieto di immersioni subacquee, se non informati si ha diritto al risarcimento

subbbbbbbbbbAvevi chiesto esplicitamente al tour operator di andare in località dove fare magnifiche immersioni subacquee ed hai sbattuto il viso contro il solito cartello che annuncia il divieto di immersioni? Non piangerti addosso recriminando sulla truffa subita. Da oggi hai diritto ad un risarcimento.

La Corte di Cassazione ha sancito che anche il solo fatto di non aver potuto eseguire delle immersioni subacquee in vacanza può dare diritto al risarcimento del danno cosiddetto da vacanza rovinata.

La vicenda  riguarda un sub che aveva prenotato una settimana di viaggio a Creta dove era diretto per poter effettuare delle immersioni. Giunto in loco lo sventurato viaggiatore ha però constatato che in quel periodo le immersioni erano vietate.

Nel ricorso alla suprema Corte il turista ha fatto notare che l’agenzia avrebbe dovuto avvisarlo dell’impossibilità di fare immersioni e che, non avendolo fatto, a lui sarebbe spettato il diritto al risarcimento da vacanza rovinata.

La tesi ha fatto breccia nei giudici che hanno accolto il ricorso evidenziando che l’omissione di informazioni rilevanti, in questo caso il divieto di effettuare immersioni, costituisce violazione che genera il diritto al risarcimento danni.

Una piccola soddisfazione per l’utente ingannato che, fatto ritorno a casa, si è visto così risarcito dell’enorme delusione subita.

 

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