Roaming: diritto alla tariffa protetta per gli italiani all’estero

Roaming: diritto alla tariffa protetta per gli italiani all’estero

agcom

A pochi giorni dalle due diffide nei confronti di Tim e Wind, il Garante per le Comunicazioni (AgCom) interviene nuovamente per stabilire che gli italiani hanno diritto ad una tariffa protetta quando utilizzano il proprio smartphone all’estero e, precisamente, entro i confini dell’Unione europea.

Le tariffe di roaming imposte finora da Tim e Wind non erano affatto coerenti con i regolamenti europei 2120/2015 e 531/2012 e, pertanto, il Garante delle comunicazioni, nella persona del relatore Antonio Nicita, aveva già diffidato le due società dal tenere in vita le offerte denominate “Offerta consentita dalla nuova regolamentazione” ed “Europa Daily Basic”, rispettivamente di Wind e Tim.

È pur vero che la normativa europea prevede, prima della sua definitiva applicazione, una fase transitoria che va dal 30 aprile 2016 al 14 giugno 2017, tuttavia anche durante questa fase, il surplus rispetto alla tariffa in uso in patria non potrà superare i 5 centesimi al minuto per le chiamate, i 2 centesimi per singolo sms e i 5 centesimi per ogni megabyte di navigazione Internet.
In generale, dunque, la somma tra la tariffa nazionale ed il surplus previsto all’estero non potrà superare nel suo totale 19 centesimi per minuto di chiamate effettuate, 6 centesimi per sms inviato e 20 centesimi per megabyte di traffico dati.

E tutto ciò vale sia per le tariffe libere dove i costi sono legati all’effettivo consumo, che per le offerte a tariffa fissa che contengano pacchetti di minuti, sms e megabyte di navigazione.
I clienti di telefonia mobile saranno sempre liberi di aderire ad un’offerta diversa rispetto a questa tariffa sicura, ma tale scelta deve essere volontaria, nella consapevolezza che sarà possibile cambiare senza costi o penalità.

Il Garante italiano ha, infatti, stabilito con questo nuovo provvedimento che l’offerta “a tariffa fissa periodica” costituisce una “alternativa alla tariffa base” protetta, ma non può mai essere “l’unico piano disponibile”.
Le società di telefonia mobile devono fornire ai clienti informazioni comprensibili e devono operare nel pieno rispetto delle regole di trasparenza affinché sia chiaro in ogni momento come passare ad altre offerte, disattivare le opzioni attivate o scegliere, infine, la tariffa a consumo, il tutto senza alcun costo aggiuntivo.
Tutte le società telefoniche devono “fornire ai consumatori informazioni complete sulla tariffa base e sulle tariffe alternative” e devono aggiornarli tempestivamente su ogni variazione dei prezzi.

Il cliente, infatti, aderisce all’offerta alternativa soltanto tramite un esplicito consenso, altrimenti godrà automaticamente della tariffa protetta.

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